Vetrina d’Autore: Nino Ferrara
Antonio Ferrara è nato a Portici (NA), nel 1957. Nel capoluogo campano ha conseguito il diploma di maturità in arte applicata, lavorando poi come grafico e frequentando la facoltà di Architettura. Ha lavorato per sette anni presso una comunità alloggio per minori. Durante questo periodo si è accostato sempre più intensamente alla psicologia dell’età evolutiva. Da più di vent’anni vive e lavora a Novara. Nel 1990 è stato selezionato dalla giuria internazionale per la Mostra degli illustratori alla Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna. L’anno successivo ha realizzato, in collaborazione con la Fondazione Colonnetti di Torino, la mostra itinerante Con un palmo di naso, in omaggio a Pinocchio. Nel 1993 è stato selezionato per la Biennale Internazionale di Teheran. Nel 1998 ha partecipato alla mostra itinerante Pinocchio incontra gli illustratori. Nel 2000 è stato selezionato per il premio Figures Futur di Montreuil. Nello stesso anno ha vinto il premio speciale Scarpetta d’Oro di Vigonovo, realizzando anche la copertina del catalogo. Sempre nel 2000 ha partecipato, a Bari, alla collettiva Pulcinella chi legge. Nel 2001 ha partecipato alla mostra itinerante Le stelle nascoste, ha vinto il secondo premio (miglior rapporto testo-immagine) al concorso sul libro illustrato di Bordano, il primo premio al concorso letterario Parole di legno di Villanova di Judrio (Ud), ha partecipato alla mostra itinerante L’una e un quarto ed è stato selezionato per la pubblicazione dell’antologia del concorso letterario Cento parole per un racconto. Nel 2002 ha vinto il premio Parole senza frontiere di Trento con Pane arabo a merenda, il terzo premio al concorso internazionale di illustrazione Stepan Zavrel, il premio per il miglior libro illustrato per ragazzi dagli 8 ai 12 anni al concorso internazionale di Bordano, il terzo premio al concorso Parole di legno e ha realizzato, in collaborazione con l’Osservatorio dell’Immaginario di Torino e coi bambini di diverse scuole novaresi, la mostra Pance vuote Pance piene, su anoressia e bulimia. Con l’Associazione Calzaturieri del Brenta, la Regione Veneto e la Provincia di Venezia, ha esposto a Noventa Padovana nella personale Terra Sapiens, a passeggio tra le favole del bosco. Nel 2003 ha tenuto diversi laboratori con bambini delle scuole elementari e delle medie e numerosi incontri con genitori e insegnanti a Novara, Mortara, Pescara, Catania, Siracusa, Trieste, Napoli, Torino, Milano, Ferrara, Modena, Aviano, Pordenone, Trento, Ostuni. Ha partecipato a Napoli e a Bari alla mostra Favoloso Mediterraneo, a Fano alla mostra Fanti cavalli e re. Ha vinto il premio per il miglior libro illustrato per bambini dagli 8 ai 12 anni al concorso internazionale di Bordano, il primo premio ex-aequo al concorso internazionale Parole senza frontiere di Trento con Come i pini di Ramallah e il terzo premio al concorso Racconti di…vini.A Trieste ha partecipato alla mostra e antologia di miti, leggende e illustrazioni Raccontami chi ero.Ha preso parte, come autore e come illustratore, alla realizzazione del volume La vita al Centro, pubblicato da Mondadori, un progetto editoriale tra testo, illustrazione e fotografia che promuove una riflessione sulle persone – anziché sulle merci – nei centri commerciali. Nel 2004 ha avviato una preziosa collaborazione con l’associazione e casa editrice Tolbà di Matera, che da anni pubblica in diverse lingue libri il cui ricavato va a finanziare progetti mirati all’estero, come la piantumazione di ulivi in Palestina; la costruzione di un reparto pediatrico in Kossovo; l’incontro di bambini israeliani e palestinesi. Ha collaborato come illustratore con l’associazione di volontariato milanese COPI, che si occupa di bambini istituzionalizzati in Romania e con la rivista Carrer, dei comitati di quartiere di Barcellona. Ha inoltre vinto il premio per il miglior libro illustrato per bambini dagli 8 ai 12 anni al concorso internazionale di Bordano, il terzo premio al concorso Scarpetta d’Oro di Vigonovo e il terzo premio al concorso Racconti di…vini. Nel 2005 ha tenuto un corso di aggiornamento per operatori volontari di diverse associazioni culturali e sociali novaresi, ha coordinato la realizzazione di un murales nell’auditorium di una scuola elementare, tenuto un percorso di scrittura creativa in scuole elementari, medie e superiori di diverse città, ha avviato un laboratorio nella casa circondariale di Novara, sfociato poi nella realizzazione, in collaborazione con la fotografa Marianna Cappelli, del numero zero di una rivista sulle emozioni dei detenuti. Nel 2006, su richiesta di diversi insegnanti, ha messo a punto un percorso di scrittura contro il bullismo, realizzato poi in diverse classi di un istituto tecnico superiore di Novara. Ha avviato una collaborazione col servizio di neuropsichiatria infantile di Gallarate. Nell’ambito di un progetto sulla continuità elementari-medie, inoltre, ha tenuto un laboratorio articolato su un’intera settimana di lavoro imperniato sull’aspetto sia teorico che operativo sull’intreccio dei segni nel libro per ragazzi, proposto a gruppi composti da bambini di quinta elementare e di prima media insieme. Ha avviato la seconda edizione del percorso di scrittura coi detenuti della Casa Circondariale di Novara. Nel mese di Settembre pubblica, su proposta dell’associazione di volontariato Il Noce di Pordenone, Fogli e Matite, un racconto a più mani nato dalla collaborazione tra diversi scrittori e illustratori. Nel mese di ottobre è uscita in Francia la traduzione francese di Come i pini di Ramallah, con la casa editrice La Compagnie Creative, di Bordeaux. Con Anguilla, ed. Salani, ha vinto il premio Bitritto (Ba) – sezione narrativa- (premio giuria adulti e giuria critici in erba). Nel mese di dicembre è uscito Le porte di Mario, con un testo che accompagna le illustrazioni di un ragazzo quindicenne ospite di un centro di accoglienza psichiatrico. Il ricavato delle vendite del libro finanzierà un progetto per i bambini del Cameroun. Nel 2007 ha fondato, insieme ad amici autori e illustratori, l’associazione culturale La luna bambina con la quale, nel mese di maggio 2007, ha dato vita, in un quartiere svantaggiato della periferia napoletana e per conto Della Regione Campania, al progetto Tracce & Intrecci. È stato selezionato nella cinquina di autori finalisti al premio Ungari-Unicef sui diritti dei bambini, legato al Festival del Cinema di Roma, con Il bambino col fucile, edizioni Città Aperta. Ha partecipato a numerose personali e collettive di pittura e di illustrazione, tra cui New York, Barcellona, Montreuil, Bordeaux, Teheran, Tokyo, Hiroshima, Osaka, Nagasaki, Innsbruck, Milano, Venezia, Torino, Genova, Bologna, Napoli, Trieste, Bari, Novara, Vercelli, Bergamo. Collabora, con articoli e illustrazioni, con riviste come Carrer, Vogue, Arctop, 999, Il Piccolo Missionario (Nigrizia), Signo. Suoi testi sono stati tradotti in inglese, francese, spagnolo, arabo, ebraico, albanese, tigrino, telugu. Tiene laboratori di illustrazione e scrittura creativa “per emozioni” per ragazzi, insegnanti, detenuti, presso scuole, biblioteche, librerie, carceri, associazioni culturali.
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