Il bambino col fucile – Nino Ferrara
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Descrizione
Una storia vera di bambini che non giocano, che la guerra la fanno sul serio, come i grandi. Una guerra che non hanno scelto di fare ma nella quale sono insieme vittime e carnefici, cuccioli e leoni. Una denuncia che è un pugno nello stomaco, tra urla, gemiti e sorrisi. Una storia africana di giovanissime vite raccontate da una voce tenera e tenace, da uno sguardo che accarezza da lontano. Età di lettura: da 12 anni.
Dettagli del libro
- Titolo: Il bambino col fucile
- Autore: Ferrara Antonio
- Editore: Città Aperta
- Data di Pubblicazione: 2007
- Collana: Junior. Lo specchio magico
- ISBN: 8881372932
- ISBN-13: 9788881372935
- Pagine: 67
- Reparto: Libri per ragazzi
Il libro è stato scritto e illustrato da Antonio Ferrara con la postfazione di Alex Zanotelli. Una storia vera di bambini che non giocano perché devono fare la guerra e la guerra la fanno sul serio, come i grandi.
Una guerra che non hanno scelto di fare, ma nella quale sono insieme vittime e carnefici. Un libro denuncia contro le guerre e lo sfruttamento dei bambini a scopi militari.
Una storia africana di giovanissime vite raccontate da una voce tenera e tenace e da uno sguardo che accarezza da lontano.
«Io non vorrei uccidere – dice Tamba Mussa il protagonista di 14 anni -, ma loro ucciderebbero me se mi rifiutassi».
Una denuncia che è un pugno allo stomaco. Un inno contro tutte le guerre, specialmente quelle combattute dai bambini.
Quando i pesci piangono nessuno vede le loro lacrime. A meno che un bel libro sull’Africa, sulle vicende che si intrecciano nella storia silente dei bambini soldato, non le raccolga e ce le mostri.
Questo libro in venti quadri percorre la storia di un bambino soldato dentro una guerra che non ha scelto di fare, in cui è nello stesso tempo vittima e carnefice.
Alex Zanotelli , che l’Africa e queste realtà le conosce bene, ha scritto la postfazione.
E’ bene che i ragazzi (e i loro genitori) accanto all’Africa del documentario e dell’immaginario turistico, sappiano che dentro questo mare d’erba scorrono le lacrime invisibili dei poteri di pochi che giocano con il destino di molti
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