Vetrina d’Autore: Francesco Borrasso
Francesco Borrasso nato a Caserta Nel 1983.
Diplomato alla scuola di cinema napoletana Pigrecoemme, con la specializzazione in regia cinematografica.
Dirige sette cortometraggi tra cui Sogni Di Miele, vincitore premio del pubblico al LES PETITES LUMIERE FILM FESTIVAL, sezione Horror.
Partecipa ad una moltitudine di manifestazione cinematografiche tra cui il JOE D’AMATO HORROR FESTIVAL e al PESARO HORROR FESTIVAL.
da: http://www.sognihorror.comwww.horrormovie.it
Ha pubblicato con Magnetica Edizioni il romanzo “De Arcanis”
whhttp://www.sognihorror.com/cortometraggi.http://www.sognihor
ror.com/cortometraggi.htmw.filmhorror.com
DE ARCANIS” è nato una notte di un anno fa! Mi trovavo solo, in macchina, per le strade della mia città. Ero stanco, avevamo finito di girare l’ultima scena di un cortometraggio ed io, in qualità di regista, ero rimasto sul set più al lungo degli altri. Amo pensare,questa è una cosa che a volte mi fa tanto male! Quella sera vagavo in cerca di pensieri da raggiungere…cercavo l’idea per una sceneggiatura ed è nato il mio libro. Immaginai posti lontani, posti dove non mi sarei sentito al sicuro! Feci riaffiorare le mie paure adolescenziali e le feci scontrare con le mie attuali sofferenze! Decisi che sarebbe stato un libro…parte di me! Ogni sceneggiatura , ogni cortometraggio, ogni rigo scritto su un foglio bianco è parte di me! Nacque da una fantasia che a volte mi trascina talmente lontano da farmi smarrire la strada del ritorno! Inseguo i mie sogni ogni attimo, li accompagno con frettolosi respiri e vago…in un abisso di mondi remoti e posti incantati…sognando e sognando e sognando,perché senza sogni che senso avrebbe vivere? Sogno di diventare un famoso regista e intanto scrivo…libri…poesie…diari…incubi! “DE ARCANIS” è me in molti suoi punti ed io sono lui in altrettanti punti…è la mia mente…è un libro e gia questo dovrebbe bastare!
La trama
Sinipetru era un piccolo paese che affogava nella catena montuosa dei Carpazi. Quella notte somigliava ad un dipinto d’inverno di un malinconico autore impressionista. Barbara si stava muovendo in quell’affresco, dirigendosi, con un possente secchio tra le mani, verso il pozzo, che avvolto in quelle tenebre simulava una gola nera senza fondo. E la cronaca di un mondo che si stava specchiando per l’ultima volta nella sua normalità, ancora solamente per qualche fulmineo istante, tutto sarebbe cambiato. In quella notte buia si alzarono tragiche urla dalla casa di Barbara. Una piccola scintilla nell’immensità del mondo, ma che avrebbe scatenato l’inferno! Un libro, un prete, due giornalisti… tutti legati da un solo destino.
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