Magnetica’s Weblog

Recensioni Magnetica Edizioni

Zone d’Ombra- Lorenzo Nicotra

Titolo: Zone d’Ombra

Autore: Lorenzo Nicotra

ISBN: 978-88-89889-49-7

Prezzo: 11,00 €

Il nome di Lorenzo Nicotra, almeno negli ultimi anni, è strettamente legato a quello della Magnetica Edizioni e all’impulso che in poco tempo ha saputo dare alle pubblicazioni degli autori italiani di genere fantastico. Il ruolo di editore non deve tuttavia far passare in secondo piano quello di scrittore capace di creare ambientazioni caratterizzate da un orrore di stampo metafisico.

Nicotra si ripresenta al pubblico con Zone d’ombra, una raccolta che riunisce undici racconti ambientati nei luoghi in cui il confine tra realtà e orrore si fa talmente labile da permettere ai protagonisti di valicarlo senza quasi rendersene conto.

A questo rito di passaggio, all’apparenza semplice da compiere e per nulla dispendioso in termini di energie, seguono tuttavia conseguenze inaspettate, che costringono i personaggi ad affrontare una privazione (di un congiunto, dell’amore verso una donna impossibile, della vita) spesso senza possibilità di recuperare ciò che è andato perduto.

Alcuni racconti sono lunghi e articolati, come Il desiderio o Le zone cangianti, mentre altri non superano le poche pagine. In tutti i casi, tuttavia, Nicotra mostra una buona capacità di descrivere gli stati d’animo di paura, incredulità e ossessione che investono i personaggi quando si trovano faccia a faccia con i pericoli che caratterizzano Le zone d’ombra. A volte le insidie sono celate come trappole, altre risultano del tutto evidenti, senza tuttavia finire per dimostrarsi meno sorprendenti.

Nicotra conduce il lettore in un viaggio lungo una sorta di multiuniverso, in cui brandelli di mondi fantastici e inquietanti si sovrappongono con quella che, a torto, consideriamo l’unica realtà possibile, e lo fa utilizzando una prosa semplice ma decisamente incisiva. L’autore passa senza difficoltà da ambientazioni surreali (come il delizioso racconto Grandine) ad altre più classicamente horror, in cui gli elementi fantastici incidono con forza maggiore sull’inconscio dei personaggi piuttosto che sulla realtà distorta in cui sono inseriti.

Pochi di loro riescono a riemergere dal limbo in cui, spietatamente, Nicotra li ha gettati. Il lettore finisce per essere coinvolto lui stesso (e suo malgrado) in un claustrofobico percorso a tappe che conduce sempre più in basso, tra “zone di luci impalpabili e di tenebre diffuse”. Zone d’ombra, appunto.

(da www.kultunderground.org)

Lorenzo Nicotra – Zone d’ombra (Magnetica Edizioni)

Pag. 268 – € 11,00

ISBN 978-88-89889-49-7


Data di pubblicazione: maggio 2007Genere: Racconti Oscuri

Un tessuto narrativo che si sgretola fino a trasfigurare il realee il Fantastico stesso,conducendo il lettore in un limbo sospeso traOrrore, Metafisico, Inconscio. Zone di luci impalpabili e ditenebre diffuse. Zone d’Ombra.

Novembre 28, 2007 Pubblicato da magnetica | Uncategorized | | Ancora nessun commento.

“Nephthys” di Pina Varriale e Lorenzo Nicotra

E’ uscita proprio in questi giorni  “Nephthys” ‘ultima novità editoriale di Magnetica Edizioni, una giovanissima e dinamica casa Editrice napoletana che ha saputo ricavarsi, nello spazio di poco più di un anno, uno spazio notevole nel settore del genere Fantastico e Horror, pubblicando tuttavia anche testi che vanno dal thriller all fantasy, dalla raccolta di liriche ai saggi sulla musica metal.Quella che si riporta è la quarta di copertina dell’antologia “Nephthys”, scritta da Lorenzo Nicotra e Pina Varriale. Una lettura da non perdere. Per maggiori informazioni si può visitare il sito della casa editrice e dare un’occhiata al ricco e interessante catalogo: magneticaedizioni


Nephthys vol 1-Magnetica Edizioni

Cos’è la realtà – o quella che riteniamo tale – se non una tela di ragno, un velo leggero che nasconde dimensioni inattese? Dietro l’apparente normalità, si celano inquiete presenze, ombre striscianti, creature nate dal cuore stesso del Buio. I racconti di questa antologia hanno il raro potere di evocare i sogni e gli incubi, strappando, attraverso una narrazione suggestiva ed avvincente, la tela sottile che avvolge il quotidiano, aprendo squarci inquietanti sul Mistero in cui tutti siamo immersi e dando vita a  pressanti interrogativi. “Perché sogno?Perché scrivo?Sono intossicato dal Mistero.Il mio vero desiderio è di non esserci. Di essere Altrove. Di varcare gli interstizi tra l’Abitato e l’Inabitato. Di conoscere l’InconosciutoPerché, ovunque io vada, la mia Anima è in una cella.L’anima stessa è una prigione” (Lorenzo Nicotra). Oltre il Mistero c’è  l’Uomo che esplora, indaga, si interroga. I racconti di questa antologia non sono soltanto un esempio efficace e pregevole di narrativa del Fantastico ma costituiscono un vero e proprio viaggio dello spirito nelle incostanti dimensioni del Buio.

(da http://www.blogfriends.splinder.com ) 17/10/2007

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 La recensione di Enrico Ragni            La silloge dei racconti di Lorenzo Nicotra e Pina Varriale può al primo approccio suscitare qualche perplessità nel lettore, anche per la diversità dell’intenzione comunicativa, del lessico e delle acrobazie sintattiche cui i due autori ricorrono, a specchio della personale e disinvolta fruizione della parola. A ben guardare, tuttavia, l’antologia è meno eterogenea di quanto sembri, valutando le categorie narrative del fantastico e dell’horror come moderna rivisitazione del meraviglioso, presente nella letteratura di tutti i tempi, da Omero a Calvino.Entrambi gli autori procedono infatti, nel loro progetto compositivo, ad un attento smontaggio della realtà, tradizionalmente entificata, per proiettarla sul piano della dimensione onirica, in cui si dipanano visioni surreali, impressioni inusitate ed enigmi criptici attraverso i quali i personaggi, ridotti all’essenza nella caratterizzazione, cercano di ricomporre, tra suggestioni ed inquietudini, un latente equilibrio. In questa prospettiva gli autori, come gli antichi cavalieri ariosteschi nel palazzo magico di Atlante, danno vita sul piano della sovrapposizione e dell’intreccio ad un impianto narrativo in cui fenomenologia ed ontologia si prolungano a vicenda in un gioco di autentico straniamento del reale.“L’Oggetto” e “La donna degli specchi” da una parte, “Come una musica” e “ Petali di fango” dall’altra, risultano – a nostro giudizio- i testi forse più emblematici e rappresentativi di una realtà  che, pur nella dissociazione, restituisce la frammentarietà del molteplice all’unità.

Di Nicotra ci ha convinto la capacità a non rinunciare del tutto ad una sintassi sequenziale, pur nel magma del relativismo; di Pina Varriale il coraggio di riproporre la struttura del prosimetro, laddove si consideri che nei suoi racconti la scarnificazione della parola e la drastica riduzione del periodare annullano la tradizionale, rigorosa distinzione fra racconto e poesia, sequenzialità e versificazione.

 prof. Enrico Ragni     

Novembre 28, 2007 Pubblicato da magnetica | recensioni | | Ancora nessun commento.